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Comune di Bari - il caso del logo errato

fpcgil bari

3 marzo 2015

​​COMUNE DI BARI - IL CASO DEL LOGO ERRATO!

Ciò a cui abbiamo assistito oggi è un atto veramente increscioso e senza precedenti.

Non era mai accaduto, infatti, che si sbagliasse la rappresentazione del logo della FUNZIONE PUBBLICA CGIL sulle liste e le schede elettorali di un appuntamento così importante come quello delle elezioni RSU. Non era mai accaduto che ciò si verificasse a fronte di una consegna ufficiale di lista e logo correttamente eseguita.

La cosa ancora più grave è che tutto ciò sia accaduto nel Comune strategicamente più rilevantee più popoloso per un'organizzazione, come la nostra, di portata metropolitana.

Pur tentati di avviare tutte le procedure atte all'annullamento delle operazioni di voto, abbiamo preferito, ancora una volta responsabilmente, non interrompere questo straordinario momento di democrazia e partecipazione.

E' chiaro, però, che questa vicenda, così come tante altre che stanno attraversando il Comune di Bari, non finirà qui. E' chiaro che andremo fino in fondo per accertare le vere responsabilità di quanto accaduto. E' chiaro che, se non dovesse esserci un nostro errore (che ad oggi siamo sicuri di non aver commesso, anzi!), qualcuno pagherà ed anche a caro prezzo il grave disagio che stiamo vivendo.

Al momento vi invito a prestare estrema attenzione in fase di voto. La nostra lista è la numero quattroe, al di là del logo errato, qualsiasi voto attribuito alla medesima sarà assegnato alla FUNZIONE PUBBLICA CGIL.

Nell'attesa di appurare se qualcuno rimesta nel torbido, ricordatevi sempre che noi "siamo un'altra storia"!

Buon voto a tutti!

Domenico Ficco
Segretario Generale FP Cgil Bari 

Ultima modifica il Martedì, 03 Marzo 2015 21:11

Visite: 628

Presidio Polizia Locale 10 febbraio

cgil-cisl-uil

h 10.00-12.00 Piazza Prefettura


Le condizioni normative e di lavoro della Polizia Locale, sia quella Municipale che Provinciale, ci consegnano un quadro di degrado istituzionale e normativo che impone un’azione decisa di tutela delle funzioni e della dignità di questi lavoratori.
Anche la recente vicenda relativa al Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale ha raggiunto livelli assolutamente inaccettabili e si è trasformata in una aggressione mediatica ed istituzionale nei confronti dell’intera categoria e di tutto il mondo del lavoro del Pubblico Impiego, tramutando l’intera vicenda in un vero e proprio caso nazionale.
Per queste ragioni abbiamo previsto una mobilitazione  che inizia con un presidio il 10 febbraio del personale della Polizia Locale, Provinciale e Municipale, davanti alla Prefetture, per manifestare la nostra indignazione di fronte all’incredibile attacco di cui è oggetto la categoria ed al tempo stesso portare avanti le nostre rivendicazioni.
Contestualmente la nostra rivendicazione prevede: la modifica dell’ormai obsoleta legge 65/86 per:

  • renderla più rispondente al mutato quadro normativo e istituzionale, uniformando su tutto il territorio nazionale le condizioni operative della Polizia Locale;
  • un giusto riconoscimento e valorizzazione del ruolo e delle funzioni della Polizia Locale;
  • il riconoscimento della specificità e peculiarità dei Corpi di Polizia Locale;
  •  una riforma della Polizia Locale, che tenga conto della specificità del ruolo della Polizia Provinciale, in particolar modo sulle materie ambientali, alla luce del processo di riassetto istituzionale di cui alla legge 56/2014
  • porre fine all’ingiusta discriminazione, che ha estromesso gli appartenenti ai Corpi di Polizia Locale dal riconoscimento della causa di servizio e dall’equo indennizzo;
  • riaffermare e valorizzare la professionalità di una categoria che svolge ormai un ruolo essenziale ed insostituibile all’interno delle città e nel territorio, garantendo ai cittadini servizi fondamentali sotto l’aspetto della prevenzione e delle politiche per la sicurezza.

Riaffermiamo con orgoglio l’importanza strategica della figura dell’agente e dell’ufficiale di Polizia Locale e che non è accettabile ne sia vilipesa la dignità e l’immagine, come recentemente accaduto.

    Ci vediamo domani in p.zza Prefettura. Nell’incontro dal Prefetto illustreremo le motivazioni della nostra vertenza.
Bari, 9 febbraio 2015

                                 CGIL                       CISL                             UIL
                         P. Tomaselli             D. Di Gennaro              D. Di Gregorio

 

Ultima modifica il Lunedì, 09 Febbraio 2015 13:41

Visite: 639

PROVINCE DEVASTATE: 19 DICEMBRE SIT-IN SOTTO LA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE

provincia-di-bari

Il Presidio Unitario tenutosi a Roma presso il Senato il 16/12 u.s. non ha dato un esito positivo.
La delegazione ricevuta dal Governo si è vista confermare il percorso intrapreso con la Legge di Stabilità e dunque si procederà con i tagli finanziari e le riduzioni delle piante organiche previste dall’emendamento governativo.
Il rischio è, non solo quello di non assicurare i servizi fondamentali attribuiti dalla Legge 56 alle nuove Province ed all’Area Metropolitana ma anche quello di processi di mobilità di massa per i lavoratori che dovevano costituire la struttura portante del nuovo Ente.
 Un pasticcio istituzionale che lega strettamente la Legge 56 e quella di Stabilità, evidenziando incongruenze e creando incertezze che sono ben lontane da un serio riordino delle funzioni e creano invece un vero “delirio normativo e istituzionale”.
L’unico effimero spiraglio offerto ai nostri rappresentanti nell’incontro del 16/12 u.s. è un tardivo coinvolgimento nell’Osservatorio Nazionale che si riunirà nel prossimo mese di gennaio.
Pertanto proseguiamo il percorso di mobilitazione, che continua in tutta Italia, con un Presidio sotto la sede del Consiglio Regionale, che si terrà dalle ore 10,00 alle ore 13,00 di domani 19 dicembre.
Una nostra delegazione chiederà di essere ricevuta dal Governo Regionale per sollecitare l’attivazione dei percorsi necessari a garantire i livelli occupazionali velocizzando gli adempimenti procedurali posti a carico degli Osservatori Regionali garantendo l’esame congiunto con le OO.SS..
Un partita delicatissima che con i tagli previsti dalla Legge di Stabilità mette a repentaglio i servizi ai cittadini e la perdita di professionalità ed esperienze dei lavoratori per i quali si apre il rischio concreto della perdita del posto di lavoro.
Dunque in mancanza di risposte la nostra battaglia continua.

FP CGIL                                     FP CISL                                    FPL UIL
( Patrizia TOMASELLI)          (Dino DI GENNARO)               (Davide DE GREGORIO)

Ultima modifica il Giovedì, 18 Dicembre 2014 15:37

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