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I LAVORATORI NON SI TOCCANO. LA CGIL NON SI TOCCA

DomenicoFicco


Non possiamo rimanere indifferenti alle dichiarazioni di una europarlamentare del PD che getta fango e discredito sulla CGIL, una organizzazione sindacale che ha “osato” scendere in campo contro le scelte politiche di questo Governo, organizzando una manifestazione imponente come quella dello scorso 25 ottobre.
Una manifestazione che ha visto la partecipazione di oltre un milione di lavoratori, pensionati, giovani e donne, a cui nulla è stato chiesto per partecipare se non la voglia e l’entusiasmo di esserci, lì in quella piazza.
Persone reali, consensi veri, sostegno tangibile che probabilmente ha toccato nel vivo questo governo presieduto da Renzi. Evidentemente la massiccia partecipazione ha colto di sorpresa un Governo che inizia ad accusare una consistente perdita di consensi, per questo la scelta di attaccare il sindacato con argomentazioni pretestuose, come quelle rilasciate dalla Picierno, che mirano proprio a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi reali presenti nel Paese, a partire dalla mancanza di lavoro e dalla mancata crescita economica.
I dati economici sono sotto gli occhi di tutti e le scelte di questo Governo non fanno altro che aggravare una situazione già di per se drammatica, per questo è inaccettabile e incomprensibile che esponenti del PD insistano in attacchi concentrici verso una gloriosa organizzazione sindacale da sempre impegnata nel difendere i diritti dei lavoratori e dei pensionati. Diritti e valori da sempre, e fino a questo momento nel DNA delle stesse formazioni politiche di sinistra, che hanno avversato tutti quei governi che in passato hanno
cercato di smantellare quel sistema dei diritti faticosamente costruito nel tempo.
Stiamo assistendo a cambiamenti epocali dove si preferisce come interlocutori privilegiati gli imprenditori e si presta poca attenzione al mondo reale, fatto di lavoratori spesso precari, pensionati e donne.
La tracotanza e l’irrisione sono le modalità con cui vengono apostrofate irrispettosamente le contestazioni, le manifestazioni e gli scioperi dei lavoratori. Modalità che stanno acutizzando sempre di piu’ un clima che arriva a produrre brutali aggressioni, quale quella di Roma, verificatasi nel corteo delle Acciaierie Speciali di Terni della ThyssenKrupp. Un governo irresponsabile, questo, che spinge all’esasperazione gli animi, disattendendo le aspettative dei piu’ deboli, producendo precarietà con un Job act che grida vendetta ai disoccupati e una legge di stabilità che si profila punitiva verso i piu’ e inneggiando all’eliminazione del licenziamento senza giusta causa come possibilità di assunzioni sicure. Si vendono illusioni senza produrre investimento, questo è quello che si va facendo.
Chiediamo un passo indietro al governo e un dialogo costruttivo e sereno con le parti sociali, invece di creare divisioni e contrapposizioni sterili e pericolose.
Noi non ci fermiamo. Continueremo a manifestare pacificamente nel nome dell’eguaglianza, della dignità e del lavoro; ma esigiamo rispetto.

 

Domenico Ficco
Segretario Generale FP CGIL BARI

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Ultima modifica il Giovedì, 30 Ottobre 2014 10:39

Visite: 526

Mobilità autisti 118

118

Bari, 15/09/2014

 Al Direttore FF S.E.S. 118
              Dr. A. Di Bello

          Al Dirigente S.A.P.S. ASL BA
              Dr. V. D’Addabbo

      E, p. c.: Al Direttore Generale ASL BA
              Dr. A.D. Colasanto

Risulta alla scrivente che con diverse disposizioni di servizio si sta provvedendo a trasferire alcuni autisti del SES 118 da altre postazioni verso la postazione di Gravina.
Nonostante la poca chiarezza, dalle note sembrerebbe che si tratti di mobilità d’urgenza (istituto previsto dal regolamento aziendale).
Tuttavia, ciò che non è assolutamente chiaro, sono i criteri utilizzati e le motivazioni che portano a mobilitare un autista (Marziliano Antonio) dalla postazione di Santeramo a quella di Gravina, mentre il suo posto viene coperto da un altro autista (Lella Stefano) proveniente da altro servizio e residente “per caso” nel comune di Santeramo.
Al riguardo, la logica vorrebbe che il nuovo arrivato fosse assegnato direttamente alla postazione carente, ma per uno strano arcano così non avviene.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, questa O.S. chiede di conoscere se si tratta di mobilità d’urgenza, i criteri utilizzati per la mobilità  e le motivazioni che hanno portato alla non assegnazione del sig. Lella Stefano alla postazione di Gravina.
Nell’attesa di un urgente riscontro della presente, e riservandoci ogni azione a tutela dei lavoratori ingiustamente danneggiati da tali trasferimenti, si inviano distinti saluti.


Il Segretario Prov.le FP CGIL        Il Coordinatore ASL BA FP CGIL
                 Antonio Ventrelli                                Gianni Labate

Ultima modifica il Lunedì, 22 Settembre 2014 15:53

Visite: 667

ENNESIMO FATTO VIOLENTO NEL COMUNE DI BARI

ATTI CONCRETI A TUTELA DEGLI OPERATORI SOCIALI E DEI CITTADINI

aggressione

Ieri si è consumato l'ennesimo atto di disperazione davanti agli Ass. Sociali del I Municipio, impotenti a risolvere una situazione drammatica, arrivata all'ultimo stadio, e che poteva finire in tragedia.
La ricomposizione delle circoscrizioni in Municipi ha aumentato a dismisura il divario tra il numero degli operatori sociali e l'utenza assistita e tale condizione di necessità e di rischio è stata denunciata più volte dalla CGIL, senza sortire da parte dell'Amministrazione, alcun riscontro .
Nemmeno  l'episodio ultimo accaduto al S. Paolo poco più di un mese fa, dove un utente ha brandito un coltello davanti ad una Ass. Sociale, ha determinato interventi immediati.
Carenza di organico di Ass. Sociali, problemi di tutela e sicurezza del personale irrisolti, riorganizzazione del sistema dei serv. sociali sono problematiche già affrontate in tavoli tecnici con la vecchia consigliatura e non ancora portati a compimento.
Ne' le soluzioni improvvisate, quali la tecnica del rammendo, vale a dire spostare operatori, sbilanciando e impoverendo altre zone, come fin'ora si è fatto, può essere una soluzione accettabile.
Abbiamo chiesto di procedere ad assunzioni a tempo determinato nelle more del concorso per quattro Ass. Soc. , abbiamo presentato un piano della Sicurezza, abbiamo preteso in passato, anche forzando con conferenze stampa, delle mobilità esterne.  Di fronte: il silenzio o soluzioni raffazzonate. C’è bisogno di una vision, di un disegno organico sul welfare nella città di Bari da parte dell'attuale Amministrazione.
L'ultimo atto è quello di ieri:  un senza fissa dimora che esprime tutta la sua rabbia  contro le Istituzioni dandosi fuoco, mettendo a rischio l'incolumità dei lavoratori e dei cittadini.
Azione sventata dal tempestivo intervento di VVF e PM.
E' arrivato il momento che questa Amministrazione si misuri con le parti sociali, responsabilmente, per cercare insieme delle soluzioni, nel nome di una città rispondente ai bisogni dei cittadini e dove i lavoratori non siano lasciati soli alla merce' di fatti violenti dovuti alla disperazione.
Chiediamo dunque un tavolo non solo con l'Amministrazione comunale ma anche con la Prefettura, finalizzato a indicare un percorso progettuale per affrontare e risolvere le suddette  problematiche, che richiedono azioni tempestive. Azioni che possano prevedere connessioni con tutti i servizi presenti sul territorio, una rete di collaborazione attiva e presente, oltre che reciprocamente sinergica ma anche protocolli di intesa con le forze dell'ordine che supportino all'occorrenza la Polizia Municipale.
Perché il problema non è solo del Comune di Bari ma deve essere governato e cogestito da tutte la parti che ne sono deputate.
Perché per noi questa condizione di crisi va affrontata con una alleanza forte da parte di tutte le forze pubbliche e sociali presenti sul territorio.


Domenico Ficco                                                      Giuseppe Gesmundo
Segretario Generale FP CGIL Bari                    Segretario Generale CdLMP CGIL Bari

Ultima modifica il Sabato, 13 Settembre 2014 12:08

Visite: 592

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