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RIELETTO SEGRETARIO GENERALE DOMENICO FICCO

DomenicoFicco

RIELETTO SEGRETARIO GENERALE DOMENICO FICCO

4°CONGRESSO PROVINCIALE FP CGIL BARI - “UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE RINNOVATA A TUTELA DEI DIRITTI DI CITTADINANZA”

Dopo due anni di gestione della categoria, Domenico Ficco è stato riconfermato  Segretario Generale della Funzione Pubblica della Cgil di Bari, a dimostrazione del fatto che il lavoro svolto è stato apprezzato dai compagni tanto da essere rieletto all’unanimità. Così il Segretario Generale della Cgil di Bari Pino Gesmundo ha commentato la rielezione di Ficco.

Ficco gestisce una tra le categorie della Camera del Lavoro di Bari con il più alto numero di iscritti attivi, ma soprattutto quella maggiormente esposta agli attacchi di una politica miope che non riconosce il valore del lavoro pubblico e della pubblica amministrazione ma Ficco e il suo gruppo dirigente hanno saputo ben fronteggiare e continueranno a farlo, gli attacchi di chi non vuole riconoscere il ruolo del sindacato in un mondo così complicato quale appunto quello del lavoro pubblico.

E’ evidente che la nostra azione, dichiara il Segretario della Fp Cgil Bari Domenico Ficco,  deve essere più insistente, tesa a verificare e contestare ogni abuso, ogni anomalia, ogni ipocrisia, ogni cosa fatta che contrasta con ogni promessa detta. E’ un lavoro faticoso, metodico, ma ci tocca: ci tocca essere la voce dei deboli, dei bambini che cercano il loro futuro, dei giovani che lo stanno costruendo e non lo vedono, degli anziani, degli immigrati, delle donne, dei disabili, dei precari, dei disoccupati e degli inoccupati, di quelli che il lavoro ce l’hanno ma sono sfruttati, di quelli che lavorano ma non hanno un contratto. Ci tocca occupare il ruolo che i partiti hanno dimenticato di assolvere: ci tocca essere la voce dei lavoratori, gli interlocutori della fasce più deboli della società, i controllori dell’azione delle istituzioni, i promotori della moralità e della legalità. Ci tocca studiare, approfondire, proporre alternative, ci tocca rendere consulenze ai lavoratori, alla gente tutta, tendere loro la mano, supportare le incertezze, ascoltare i problemi e, laddove possibile, risolverli. E’ questo, conclude Ficco, che abbiamo provato a fare, non senza mille difficoltà, in questo tempo che ci divide dal 19 luglio del 2012, data in cui sono stato eletto a guidare questa categoria all’insegna del rinnovamento, del ricambio generazionale.

Ultima modifica il Mercoledì, 26 Febbraio 2014 21:00

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VERTENZA CBH: APRIRE SUBITO LA STRUTTURA

sanita

Intervento immediato delle istituzioni
Senza deroghe alle regole

Regione puglia e asl competenti verifichino in tempi brevi che ci siano le condizioni per l’accreditamento. Si tratta di una situazione emergenziale, bisogna procedere in maniera spedita per velocizzare il processo burocratico e mettere in sicurezza il sistema sanitario che in questo momento su bari è in forte sofferenza. Perentorio il commento del segretario generale della funzione pubblica della cgil di bari domenico ficco sulla vicenda cbh.

Sono stati ormai completati i lavori presso la struttura mater dei, che in base ad un accordo con la regione ospiterà 480 posti letto, ma in attesa di trasferimento, che sarà successivo al nulla osta della regione puglia, risultano congelati tutti i posti letto attualmente accreditati con il servizio sanitario regionale.  

Non è possibile attendere oltre perché, continua antonio mazzarella, responsabile medici fp cgil bari, bisogna che le istituzioni tutelino nell’immediatezza cittadini e lavoratori senza derogare nulla sul rispetto delle regole.

La priorità è quindi l’apertura della struttura. Circa quanto dichiarato dall’azienda in relazione al paventato problema occupazionale che coinvolgerebbe parecchi lavoratori, è una questione che affronteremo dopo che tutti i dipendenti saranno inseriti nella struttura e dopo un’analisi di merito approfondita e discussa sui tavoli competenti.

E’ questo il motivo per cui ci siamo opposti alla cassa integrazione. Intanto, mancano le risorse finanziarie, ma soprattutto non ci sono i requisiti per chiederla, essendo un trasferimento e non rientrando quindi in una situazione di eccezionalità. Non può essere il cittadino come sempre a pagare le conseguenze di una situazione del genere.

Domenico Ficco
Segretario Generale FP CGIL BARI

Ultima modifica il Venerdì, 07 Febbraio 2014 18:23

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Lutto sul lavoro nella ASL Bari

AslBari

 


(Comunicato stampa di Pino Gesmundo - Segretario Generale CGIL Bari - e Domenico Ficco - Segretario Generale FP CGIL Bari)

 

Anche oggi, l'ennesima morte bianca, questa volta avvenuta nella ASL Bari, ci testimonia l'inefficienza dello Stato, il risultato della somma dei tagli colossali di risorse, a volte ingiusti, lineari, irrazionali e inumani, che possono determinare sacrifici sul posto di lavoro. Ormai sempre più spesso.
In un servizio difficile e delicato quale quello della sanità.
In situazioni contingenti di questo genere, al di là dello sgomento e della disperazione da cui siamo presi, ci chiediamo cosa possiamo fare per arginare condizioni di esasperazione e deriva che colpiscono il nostro quotidiano.
Il pareggio di bilancio tanto sventolato ed osannato dalla ASL, i famosi conti "a posto" non significano dunque che i servizi funzionano bene, che le professionalità siano valorizzate ed i lavoratori tutelati, che l'utenza sia servita adeguatamente con livelli di qualità adeguati.
Eppure, in questo caso, il segnale di allarme e di rischio immediato era stato lanciato, prima timidamente e poi disperatamente. Era stato richiesto, e da più parti, il minimo indispensabile di tutela per costruire condizione di vivibilità in un servizio difficile.
I presidi di sicurezza erano troppo costosi!
Abbiamo chiesto ed ottenuto che sia dichiarato il lutto cittadino. Un momento di riflessione affinchè tutti possano riflettere, istituzioni e parti sociali insieme, su avvenimenti e tragedie che non devono più ripetersi.
Ma non basta.
E soprattutto, all'indomani di un dramma che travalica il significato di una morte ingiusta, oltre a riflettere dobbiamo agire. Agire perchè l'accaduto parla di condizioni di difficoltà in cui versa il welfare, urla di coesione sociale inesistente, grida incomprensione verso un servizio pubblico che affronta quotidianamente il suo dovere, silenziosamente, fino in fondo, anche rispetto alle porte chiuse e sorde di un'Amministrazione che lamenta la mancanza di risorse.
Rivendichiamo dunque un 'attenzione continua specie sui servizi alla salute, sulle politiche sociali, su un piano di rientro che non può fare i conti sulla pelle ed il sacrificio delle persone, sia utenti che lavoratori.
Chiediamo tutela e servizi di qualità per tutti. Fino ad ora abbiamo vigilato, sia pur speranzosi e fiduciosi in un nuovo assetto dei servizi socio-sanitari attento al territorio, in prestazioni sociali adeguate da parte di Comune e Provincia ma, da ora in poi, pretenderemo un'attenzione ed una nostra presenza costante, nel confronto con le Istituzioni, per organizzare al meglio il futuro delle persone tutte e dei servizi, soprattutto quelli pubblici, in questo nostro territorio.

Bari, 4 settembre 2013

 

Scarica il comunicato

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Settembre 2013 17:51

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