Attivo unitario sanità 19 ottobre

L’Attivo è stato convocato nell’ambito dello stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali regionali, al fine di esaminare le principali criticità del sistema sanitario pugliese, condividere le rivendicazioni sindacali e definire le successive iniziative di mobilitazione.

I punti all’ordine del giorno

1. Situazione del personale e fabbisogni occupazionali

Nel corso dell’Attivo è stata evidenziata la persistente e generalizzata carenza di personale sanitario, tecnico, amministrativo e sociosanitario, che continua a determinare significative difficoltà organizzative e un progressivo aggravamento delle condizioni di lavoro.

È stata ribadita la necessità di richiedere alla Regione Puglia:

  • L’adozione di un piano straordinario di assunzioni.
  • L’aggiornamento dei Piani triennali dei fabbisogni del personale, sulla base delle effettive esigenze assistenziali.
  • La sostituzione tempestiva del personale cessato dal servizio.
  • Il superamento delle criticità derivanti dal blocco o dal rallentamento delle procedure di reclutamento.
  • L’utilizzo degli strumenti normativi disponibili per la stabilizzazione del personale precario.
  • Le proroghe del personale precario in servizio.
  • La revisione della DGR 1304/2026, che su quanto sopra non dà risposte e utilizza il personale come leva per i risparmi della spesa complessiva.

È stato sottolineato come il ricorso sistematico al lavoro straordinario e alle prestazioni aggiuntive non possa rappresentare una soluzione strutturale alle carenze di organico.

2. Organizzazione dei servizi e rafforzamento della sanità pubblica

L’Attivo ha affrontato le problematiche relative all’organizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, evidenziando la necessità di una programmazione sanitaria regionale che garantisca adeguati livelli assistenziali, sicurezza delle cure e condizioni di lavoro sostenibili.

Particolare attenzione è stata dedicata all’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale, con riferimento alle Case di Comunità e alle altre strutture previste dalla programmazione regionale, strutture ancora lontane dall’essere attive nonostante gli annunci.

È stata evidenziata la necessità di accompagnare ogni processo di riorganizzazione con adeguate dotazioni organiche e risorse economiche, evitando che il potenziamento di nuovi servizi determini un ulteriore indebolimento di quelli già esistenti.

In relazione alla grave e persistente situazione nell’ambito del Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata su tutto il territorio regionale, sono richieste garanzie in ordine alla continuità del servizio, alla salvaguardia dei livelli occupazionali e all’uniformità del servizio stesso.

3. Sanitaservice e tutela occupazionale

Nel corso dell’Attivo Unitario è stata richiamata l’attenzione sulle problematiche che interessano le società Sanitaservice pugliesi e il personale impegnato nei servizi esternalizzati e internalizzati.

È stata ribadita l’importanza di salvaguardare e rafforzare il modello delle società in house, garantendo continuità occupazionale, adeguate dotazioni organiche, valorizzazione delle professionalità e corrette relazioni sindacali.

È stata inoltre evidenziata la necessità di affrontare le questioni riguardanti l’organizzazione del lavoro e il riconoscimento delle professionalità, nel rispetto delle disposizioni contrattuali applicabili.

Particolare riferimento è stato fatto alle carenze di organico del 118, che stanno determinando chiusure delle postazioni senza tener conto delle esigenze del territorio. A ciò si aggiunge la grave carenza di personale ausiliario nei presidi ospedalieri e nei distretti, anche alla luce dell’apertura delle strutture PNRR.

4. Prestazioni aggiuntive e liste d’attesa

L’Attivo ha affrontato il tema delle prestazioni aggiuntive finalizzate all’abbattimento delle liste d’attesa.

Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato la necessità che tali prestazioni costituiscano strumenti integrativi e non sostitutivi della normale organizzazione dei servizi.

È stata sottolineata l’importanza di garantire criteri trasparenti, corretta remunerazione delle attività e rispetto delle disposizioni contrattuali, evitando che le misure straordinarie determinino un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro.

5. Riabilitazione e strutture accreditate

Sono state richiamate le criticità riguardanti il settore della riabilitazione e le strutture sanitarie accreditate, con particolare riferimento alla necessità di garantire il rispetto degli impegni assunti in sede regionale con la DGR 1490/2022, la continuità dei servizi e la tutela delle condizioni occupazionali e contrattuali del personale interessato.

Si aggiunge inoltre che lavoratrici e lavoratori della Sanità Privata sono in attesa del rinnovo contrattuale da 8 anni e da 14 anni per chi lavora nelle RSA.

È stata ribadita l’esigenza di assicurare un confronto costante con le organizzazioni sindacali in merito alle verifiche in corso sulle strutture accreditate e su tutte le questioni che possono incidere sull’organizzazione dei servizi e sui diritti dei lavoratori.

6. Relazioni sindacali e confronto con la Regione Puglia

Ampio spazio è stato dedicato al tema delle relazioni sindacali, dove manca un confronto effettivo e preventivo sulle decisioni che riguardano il personale e l’organizzazione del sistema sanitario regionale.

È stata evidenziata l’esigenza di superare il continuo rinvio delle responsabilità tra Regione Puglia e singole direzioni aziendali, individuando interlocutori istituzionali, impegni concreti e tempi certi per affrontare le vertenze aperte.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che il confronto non può limitarsi alla semplice comunicazione di decisioni già assunte, ma deve rappresentare un effettivo strumento di partecipazione e tutela collettiva.

7. Stato di agitazione e iniziative di mobilitazione

Alla luce delle criticità evidenziate, è stata ribadita la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle vertenze aperte e di sostenere le iniziative sindacali finalizzate a ottenere risposte concrete dalla Regione Puglia.

L’Attivo Unitario ha rappresentato un momento di confronto e condivisione delle rivendicazioni relative al personale, all’organizzazione dei servizi e alla tutela del sistema sanitario pubblico regionale.

È stata sottolineata l’importanza di proseguire unitariamente il percorso di mobilitazione, secondo le determinazioni che saranno formalmente assunte dalle Segreterie Regionali.

8. Conclusioni

È stata ribadita la necessità che la Regione Puglia assuma impegni concreti, accompagnati da risorse adeguate e tempi certi di attuazione.

L’obiettivo comune resta quello di garantire un sistema sanitario pubblico efficiente, accessibile e capace di tutelare contemporaneamente il diritto alla salute dei cittadini e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’Attivo dà mandato alle Segreterie Regionali di procedere con tutte le forme di mobilitazione consentite, ivi compreso il ricorso alle procedure di raffreddamento dei conflitti, qualora entro una settimana non vengano predisposti gli atti e le determinazioni del caso con adeguate convocazioni preventive.

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